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La mia esperienza di mamma tra accoglienza e condivisione

Conoscevo da tempo la possibilità di fare dei corsi per imparare il massaggio del neonato, ma diventata mamma non è stato così automatico decidere. Molti dubbi, molta la fatica a volte nell’uscire di casa e mettersi in macchina, il pianto, la pappa. Tanti pensieri. Tante, tantissime paure. 

Ho avuto poi l’opportunità di seguire il corso presso il centro Psiche e Soma dove ho trovato una grande accoglienza e qualità, e sono stata fin da subito incoraggiata a superare i limiti e mettere in discussione i dubbi che avevo.  

Piacerà alla mia bambina? E se piange? E se dovesse aver fame come faccio a darle il latte e fare il massaggio? Ci sarà un posto confortevole per cambiarla? E se è l’unica che si mette a piangere e disturba gli altri? 

Dubbi da mamma, chi più ne ha più ne metta! 

La prima risposta che mi sento di dare è di far scivolare via tutti i dubbi, è un corso, è vero, si impara una tecnica, giustissimo, ma prima di tutto questo spazio è accoglienza. E chi accoglie lo fa in qualunque modo tu possa arrivare, con un bimbo in lacrime, un bimbo affamato o che gattona e non sta fermo, un bimbo da cambiare anche due volte durante la lezione. C’è un setting ed è molto importante, e dentro a questo setting la libertà e la possibilità di venire incontro alle esigenze del bambino è la prima cosa importante che viene trasmessa. Quindi nessun problema, il bambino farà la sua poppata… la mamma continua a seguire gli insegnanti che proseguono con la spiegazione e la volta successiva tanto c’è il ripasso! E la possibilità di chiedere e richiedere spiegazioni su qualunque sequenza. La pratica a casa poi è importantissima e permetterà di recuperare eventuali pezzi mancanti. Il corso poi non è un’ora e mezza di spiegazione continua e serrata, i tempi si dilatano, ci sono pause ci sono momenti iniziali per conoscersi importantissimi, momenti di condivisone spontanea tra mamme. 

Quello che vorrei sottolineare è davvero la calma e la tranquillità che bisogna avere nell’approcciarsi al corso perché non è una lezione, ma è una grande condivisione di esperienze, affetto, cura tecniche e consigli … 

L’ambiente è accogliente, tutto a misura di bambino, si lavora a terra, senza scarpe e su comodi cuscini. L’olio viene fornito dagli insegnati, ci sono a disposizione coperte, giocattolini e teli per ogni esigenza. E se si ribalta una ciotola di olio? …  si riempie di nuovo! E se il bimbo si sporca? C’è il fasciatoio per cambiarlo. Ci sono i cuscini per allattamento e tutto lo spazio per preparare il latte in formula … biberon o seno il bimbo può mangiare in ogni momento. 

I bambini piangono, lo fanno e piangeranno anche durante il corso. È naturale, gli si chiede di fare una cosa nuova in un ambiente nuovo, non è scontato che gradiranno. L’importante da quello che ho potuto imparare è stare… tentare, rispettando il bambino e se stesse, ma non mollare alla prima difficoltà. Potrebbero volerci più lezioni affinché il bimbo si senta a proprio agio. Lasciamogli questo spazio per provare. E lasciamo andare la paura che il pianto del nostro bambino disturbi, il pianto è accolto come tutto il resto. A volte il bimbo è stanco e allora si potrà interrompere coccolarlo ma rimanere nel setting fino alla fine. 

La tecnica 

Imparare il massaggio del neonato credo sia davvero un grande dono, regala un momento intimo con il proprio bambino, uno spazio per conoscerlo diversamente, per scoprire quali parti del corpo saranno più o meno sensibili e piacevoli al tocco, quando sarà stanco, quando sarà il momento di cambiare. La pratica a casa è fondamentale per creare una routine che possa regalare al bimbo un momento di vero rilassamento, che giova anche alla mamma. Una volta capito quale sequenza piaceva maggiormente alla mia bimba, a casa è diventato un rituale che la rilassa ancora molto e permette a me di staccare per un po’ dai pensieri di latte pannolini pianti ecc..

Senza fossilizzarsi e ossessionarsi sulla pratica perfetta, l’importante è imparare a fare bene i massaggi per non creare danni al bambino, ma poi via libera alla libertà di mischiare la sequenza, tagliare qualche pezzo, stare di più dove il bimbo apprezza … un po’ di fantasia dopo aver padroneggiato la tecnica!

E i papà?

Un regalo bellissimo è stato poter partecipare all’ultima lezione assieme ai papà per coinvolgerli dal vivo in questo spazio tutto mamme e bimbi. Si è creata una bellissima atmosfera piena di affetto e rilassamento, mentre i papà hanno imparato la tecnica. I bambini hanno apprezzato tantissimo perché sono risultati tutti molto più rilassati e sereni e anche incuriositi da mamma che guarda e papà che massaggia. Spesso non è facile trovare il tempo di condividere assieme a casa questo spazio, questa possibilità è stato uno stimolo anche per i papà a volte ancora troppo esclusi da alcune pratiche ritenute materne. 

In conclusione …

Ogni mamma dovrebbe avere la possibilità di partecipare a questo corso, per il bene del bambino e per il proprio, perché è un aiuto per condividere, risolvere dubbi, imparare il massaggio per le terribili coliche, uscire di casa e impegnarsi qualche ora uscendo dalla routine dei primi mesi. 

Ringrazio davvero Elisa e Davide per questa bellissima esperienza!

Laura Vighi