INTRODUZIONE ALL’EMPOWERMENT

L’Empowerment è un processo di crescita che si costruisce sull’incremento della propria autostima, autoefficacia e autodeterminazione e ha l’obiettivo di far emergere le risorse dell’individuo così che possa riappropriarsi delle proprie potenzialità e metterle a frutto, raggiungendo obiettivi rilevanti per se stessi.

“Io sono la mia bussola,
e il mio sestante,
io sono
il vento a mio favore.”
(Proverbio cubano)

Il termine “Empowerment” è stato individuato per la prima volta negli anni ’80 da due psicologi, Zimmermann e Rappaport, in America, presso l’Università del Michigan. Essi hanno rilevato nei loro pazienti una variabile psicologica correlata alla speranza verso il futuro, al locus of control interno e alla fiducia nella ricerca e nell’utilizzo delle proprie risorse da parte dell’individuo; questa nuova variabile verrà
poi denominata Empowerment, termine che significa “aumento del potere”.
Il presupposto è che tutti abbiano delle risorse che possono sviluppare; questo processo implica pertanto l’attivazione di queste risorse che si possiedono e un loro utilizzo sempre più ottimale, portando le persone a sentirsi pienamente responsabili e protagoniste della propria vita.
Sarà poi il professor Massimo Bruscaglioni a teorizzare il concetto di “Self Self-Empowerment”, che racchiude in sé il desiderio di essere i protagonisti attivi della propria vita, l’utilizzo migliore possibile delle
proprie risorse e l’apertura verso nuove possibilità; la convinzione è quella di poter costruire, in un’ottica di miglioramento continuo, il percorso che si desidera, scegliendo ciò che è giusto per sé ed eliminando la convinzione che il nostro destino dipenda da qualcosa di esterno da noi stessi.

“Quando mi libero di quello che sono,
divento quello che potrei essere.”

(Lao Tzu)

Chi, al contrario, ha un locus of control esterno, fa dipendere dagli altri ciò che gli accade e nega le sue responsabilità, rimane in balia degli eventi, vita in modo reattivo o passivo la sua vita, viene definito
downpower; sono questi i soggetti che hanno bisogno di rafforzare la propria identità grazie ad una riscoperta delle risorse che possiedono.

PERCHÉ L’EMPOWERMENT È IMPORTANTE?

L’Empowerment è fondamentale perché permette alle persone di osservarsi con uno sguardo nuovo, consente di rendersi conto del proprio potere personale, aumentando l’autostima e il senso di autoefficacia e, di conseguenza, il benessere psichico.
Spesso si lavora su questo processo di rafforzamento in ambito clinico per affrontare problematiche legate a patologie croniche, per superare periodi particolarmente stressanti e per la promozione della salute.
Di fondamentale importanza è integrare il concetto non solo nei percorsi formativi e pedagogici, ma anche nei contesti aziendali.
In ambito organizzativo, per esempio, aiuta a costruire il contesto in cui la motivazione e il coinvolgimento delle persone, alle quali viene offerta l’opportunità di una piena responsabilità sia nelle proprie attività che nell’espressione del proprio potenziale, cresce esponenzialmente, con conseguenti ricadute positive sulla produttività aziendale.

COME MIGLIORARE IL SELF-EMPOWERMENT

Per migliorare il self-empowerment è importante rimanere focalizzati sui successi raggiunti, ma soprattutto è fondamentale cambiare la propria concezione di errore, vissuto spesso come un evento da evitare ad ogni costo, quando in realtà si tratta semplicemente di una lezione appresa.
È importante prefissarsi obiettivi SMART, senza porsi traguardi irraggiungibili; ad ogni piccola vittoria, è bene riconoscere lo sforzo del proprio lavoro e la determinazione per averlo portato a compimento.
Occorre vivere la vita in un’ottica di azione (e non solo di re-azione a ciò che accade), prendendo in mano le redini, imparando a dire qualche “no” in più per ascoltare maggiormente noi stessi e seguire ciò che ci fa stare bene, accettando ciò che non possiamo cambiare e focalizzandoci d’altra parte su ciò che invece
possiamo fare.
Bisogna poi smettere di rimuginare sui pensieri e sulle convinzioni limitanti grazie ad un saggio controllo del proprio dialogo interno, riuscendo anche ad andare oltre la propria comfort-zone, sfidandosi e riscoprendo tutte le risorse di cui si dispone.

“Cercate ardentemente di scoprire che cosa siete chiamati a fare,
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate.”

(Martin Luther King)

di Elena Pane