Di che colore si tinge la vostra mente se pensate al vostro luogo di lavoro?

Questa è la prima domanda che porrei a chiunque si affacciasse, insieme a me, al delicato e complesso tema del “benessere lavorativo”.

Che domanda “poetica” e astratta, starete pensando!

Lo penserei anche io, se non avessi sperimentato in persona la “concretezza dei colori”.

Il colore è un elemento fisico-quantistico molto più concreto di quando possiamo intuitivamente immaginare; è determinato dalla rifrazione/riflessione della luce, che non è altro che energia.

Parlo di energia, atomi, particelle che hanno il potere di “bombardare” l’atmosfera, anzi oserei dire: che creano l’atmosfera! Ne forgiano il volto.

 

E allora insisto sulla domanda: di che colore è il vostro luogo di lavoro? Che “faccia” ha? È distesa o “accigliata”? è ombrosa o luminosa? E da chi/cosa dipende?

 

La Yellow Wave è un’“onda anomala di luce”, che porta con sé il colore del sole, dell’allegria, dell’energia benevola!

Come un vortice, travolge tutto ciò che incontra sul suo percorso e, a catena, raggiunge ogni cosa, ogni persona, ogni angolo più buio, risollevandolo dai pesi e dalle ombre di cui era schiavo.

Avete presente “l’effetto domino”? e “l’effetto boomerang”? o ancora meglio: “l’effetto farfalla”?

 

La ricetta della Yellow Wave

Ciascuno può trovare la propria! E portare il preparato sul luogo di lavoro, offrendola a colleghi e stagisti, ai propri capi o ai propri dipendenti. È semplice! Basta studiare la ricetta che si confà di più a noi stessi, ai nostri gusti.

L’ingrediente segreto della ricetta ve lo svelo io: un sorriso.

Un sorriso offerto con gli occhi, con le mani, con una parola gentile, con un atteggiamento di apertura e di curiosità verso il prossimo. Ci si può sbizzarrire insomma.

È semplice no? Così semplice che pensiamo spesso sia trascurabile.

 

Come tutte le cose semplici, come tutte le piccole cose.. piccole ma essenziali!

Risiede proprio lì il segreto, cui i pochi consapevoli riescono ad accedere, con costanza e perseveranza.

Come quel pizzico di sale nella torta: è così semplice che appare banale, o trascurabile. Quanti di noi lo dimenticano sempre? Ma ha il potere di cambiare tutto!

 

E allora proviamo ad affidarci al potere di un sorriso e a diventare cuochi di “energia positiva” che si amplifica intorno a noi.

Perché goccia dopo goccia, si illumina l’oceano!

Anche quello in cui navighiamo ogni giorno al lavoro.

 

Ps. Attenti alle regole

Offrire una “goccia yellow” non costa nulla e possiamo offrirla a chiunque passi.

Non vale aspettare che qualcuno ci anticipi, che qualcuno lo faccia per primo! Così come non vale pensare che non ne valga la pena.

La prima regola dell’onda gialla riporta: “sono io la lancetta dei secondi del mio orologio”; se il movimento non parte da me, il mio orologio non si sbloccherà mai.

La seconda dice: “non esiste futuro senza presente”; tutto si gioca adesso.

 

Non costa alcuna fatica e non impegna nessun “tempo” aggiungere alla torta quel pizzico di sale.

Costa poco e stupisce tanto.

Ma lo stupore è per chi sa osservare in profondità: l’essenziale è invisibile agli occhi (cit. Antoine de Saint-Exupéry)… ma l’effetto farfalla è visibile e tangibile: nel bene e nel male.

 

“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. 

 

Dott.ssa Monica Crivelli