Spesso capita di sentire dire “Tutto questo una volta non sarebbe successo! Allora sì che i genitori e gli insegnanti avevano autorità!”. In questi casi ci si riferisce a un concetto di Autorità Tradizionale.

Ma cerchiamo di capire cosa si intende con autorità tradizionale.

In essa abbiamo 4 elementi focali: a) Distanza, b) controllo, c) gerarchia e d) rappresaglia immediata.

a) Innanzitutto il rapporto genitore-figlio era connotato da una forte distacco a livello emotivo, spaziale e gerarchico.

b) In secondo luogo i figli dovevano obbedire senza possibilità di riflettere o pensare riguardo all’accettare o meno l’ordine.

c) Inoltre colui che aveva autorità(il genitore, l’insegnante etc.) aveva ragione a prescindere e risultava immune a qualsiasi possibilità di critica.

d) Infine quando il ragazzo faceva qualcosa di sbagliato si rispondeva con una punizione immediata poiché quando il genitore ha dato un ordine o una regola il figlio deve sottostarvi immediatamente.

In questa tipologia di autorità le regole genitoriali costruiscono un muro intorno ai figli privandoli della libertà di scelta. Così facendo si crea ne ragazzo molta frustrazione.

Di conseguenza egli apparirà rispettoso nei momenti in cui vi è l’autorità ma non appena il controllo decade il ragazzo si comporterà in modo opposto cercando “di scavare sotto il muro per scappare”.

L’ autorità tradizionale funzionava in quanto supportata incondizionatamente dalla quasi totalità degli elementi della società: opinione pubblica, media, impianto educativo, religioso e legale.

Tuttavia, col passare del tempo, tale appoggio è venuto meno gradualmente e ci si è trovati davanti al problema di dover costruire un nuovo tipo di autorità.

-Continua-

Dott. Orioli Alessandro Alberto