Abbiamo parlato dell’importanza di coltivare la capacità di giocare tra adulti, con il proprio partner. Sappiamo che per i bambini il gioco è la principale attività di apprendimento, socializzazione e interazione, ma il gioco degli adulti coi bambini, in particolare quello dei genitori con i propri figli, quanto è importante?

Il gioco è un’attività mentale complessa, attraverso cui il bambino si esprime e comunica, costruisce metafore esprimendo i suoi sentimenti e vissuti.

Attraverso il gioco il bambino scopre e si misura col mondo e l’attività ludica accompagna ogni tappa della crescita favorendo il suo sviluppo psico-motorio e gli permette di acquisire nuove competenze ed entrare in relazione con mondo circostante.

Ci sono genitori che giocano volentieri coi propri figli , altri che si sentono magari un po’ “impacciati”, altri ancora che sono resistenti perché considerano il gioco una perdita di tempo.

Ci rivolgiamo soprattutto a quest’ultimi per ricordare che il gioco, oltre alle funzioni importanti per la crescita già citate, fa sentire il bambino importante per la propria mamma ed il proprio papà, contribuendo a sviluppare il suo senso di esistere e la sua autostima.

E se i genitori che non lo hanno mai fatto, cominciano a giocare, possono scoprire in questo un piacere fino ad allora sconosciuto e capire che il loro bambino/a sta parlando di sé, aumentando la conoscenza del proprio figlio e le possibilità di comunicazione con lui/lei.