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Occhi lucidi, guance arrossate e fronte che scotta: è arrivata la febbre… vostro figlio è malato! 

Quando un bambino, ma anche un adulto, si ammala ha bisogno di assistenza, ma anche di sentirsi rassicurato e protetto. Perciò cari genitori, non vivete questi momenti di malattia in modo stressante, ma godetevi vostro figlio ritornando a rivivere quel contatto fisico e affettivo che spesso nella quotidianità viene messo in secondo piano.

La malattia porta preoccupazione, ma una volta curato il fisico, si può usufruire di molto tempo a disposizione per godersi la vicinanza e l’affettività e trasformare così una situazione spiacevole in un ricordo positivo da conservare nel tempo.

Cosa proporre ad un bambino senza forze ed annoiato?

Tutto ciò che piace a lui e a voi. Spalmare la crema per liberare il nasino, può diventare occasione per proporre un massaggio rilassante e rigenerante, per riprendere contatto con il suo corpo e, attraverso mani d’amore, fargli sentire che gli siete vicini.

Andate a riprendere il suo libro più caro e, sdraiati in un caldo abbraccio, leggetegli la storia.

Riguardate vicini sul divano il cartone animato o film che assieme avete visto al cinema o con tutta la famiglia, richiamando anche quella giornata particolare.

Preparategli il suo cibo preferito per invogliarlo a pranzare, sapendo che se anche mangerà pochi bocconi, questi stanno nutrendo corpo e spirito.

E perché non sfogliare le vecchie fotografie (o se siete più tecnologici vederle al pc) per notare i cambiamenti di amici e parenti e ricordare momenti particolari del suo e vostro passato. 

Questi sono solo piccoli momenti che però rimarranno impressi nel suo e nel vostro cuore e quando finalmente sarà guarito e pronto a riprendere la routine quotidiana, entrambi sareterinvigoriti e carichi di energia positiva. 

L’esperienza della malattia non avrà più così la connotazione negativa che tutti gli attribuiscono, ma diventerà un piacevole ricordo di affetto e vicinanza fisica ed emotiva genitore/figlio.

Silvia Pallavera