Un concetto fondamentale per comprendere i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o del Linguaggio (DSL) è che la mente di questi ragazzi non raggiunge i cosiddetti “automatismi” di lettura, scrittura e calcolo. Di conseguenza, l’apporto energetico richiesto dal loro sistema cerebrale per compiere queste azioni è notevolmente superiore alla norma.
Mentre un lettore esperto legge in modo automatico senza fatica cosciente, lo studente con DSA deve “spendere” molta energia per decodificare ogni singola parola, lasciandone meno a disposizione per la comprensione del testo. Riconoscere questa fatica eccessiva è il primo passo per evitare di etichettare il ragazzo come svogliato e per fornire i giusti strumenti compensativi previsti dalla legge 170.