La tecnologia è uno strumento che permette all’uomo di andare oltre i propri confini fisici e mentali, raggiungendo risultati altrimenti irrealizzabili. Tuttavia, un utilizzo non consapevole può sfociare nel cosiddetto Internet Addiction Disorder (IAD).
Questo disturbo implica un utilizzo del PC o dello smartphone estremamente superiore alla media (anche otto volte tanto), con gravi ricadute sulla vita lavorativa e sociale. Chi soffre di questa dipendenza predilige le relazioni virtuali a quelle reali, poiché queste ultime sono percepite come più facili da gestire, ma portano inevitabilmente a un isolamento profondo. Il trattamento richiede un approccio che miri a riscoprire il valore del contatto umano e a riequilibrare il tempo trascorso on-line.