
Instagram e disturbi del comportamento alimentare
Novembre 26, 2018Adolescenti on-line (parte prima)
Oggi essere genitori di adolescenti richiede una sfida ancora più grande rispetto al passato, perché il mondo con cui i figli si trovano ad avere a che fare non è più solamente quello “reale”. L’esplosione tecnologica consente ormai di parlare di un vero e proprio mondo parallelo, quello on-line, che rischia di soppiantare il primo. Per mondo virtuale intendiamo un terreno vasto che include social network, chat e videogiochi, i quali consentono il crearsi di infiniti “sottomondi” in cui essere chi si vuole senza muoversi dalla propria stanza.
Le generazioni dei nativi digitali. Le nuove generazioni sono quelle dei cosiddetti nativi digitali; indigeni della rete che in essa si muovono con una destrezza naturale. Puntare sul controllo rigido servirebbe unicamente ad alimentare un senso di impotenza. Ecco alcuni atteggiamenti che hanno senso:
- Evitare i divieti assoluti: tutto questo fa parte della vita dei ragazzi. La sfida non sta nel vietare, ma nell’aiutare il figlio a bilanciare le proprie attività e ad essere consapevole del valore del tempo.
- Non demonizzare, ma conoscere: non è lo strumento in sé ad essere nocivo, ma un suo utilizzo incondizionato e compulsivo. È importante che il genitore dialoghi con il figlio per cogliere il suo punto di vista e si interessi genuinamente a “cosa lui ci trovi”.
- Presenza genitoriale: dobbiamo evitare di usare i videogiochi come nostri sostituti per guadagnare tranquillità. Rinunciare alla presenza non ci permette di fungere da filtro rispetto ai contenuti. È fondamentale mettere in guardia dai rischi (sconosciuti, informazioni personali, webcam) affinché i figli abbiano libertà all’interno di confini chiari.
- Concordare il tempo: il tempo per i videogiochi deve avere un limite stabilito insieme. L’uso notturno interferisce con la qualità del sonno, le capacità attentive e il sistema immunitario.
Autrice: Dott.ssa Alessandra Micheloni




