Essere un genitore consapevole significa comprendere che i nostri figli non sono proiezioni dei nostri desideri o rimpianti, ma individui con i propri bisogni evolutivi. Uno dei cardini fondamentali è l’ascolto dei “principi” che trasmettiamo, a volte anche inconsciamente.
Un esempio toccante mostra come i messaggi educativi formino la persona sin dalla tenera età: un bambino a cui viene chiesto se sia un “uomo d’onore” o uno “sbirro” riceve un’impronta morale che diventerà la sua normalità. Questo ci ricorda che i bambini osservano tutto e fanno propri i modelli di comportamento degli adulti. La genitorialità consapevole richiede quindi di:
Riflettere sui propri valori prima di trasmetterli.
Riconoscere che i figli sono inseriti in microcosmi sociali (come la scuola) dove affrontano ingiustizie e amicizie.
Fornire loro gli strumenti per discernere tra ciò che è giusto e ciò che è prevaricazione.