Lavorando con minori disabili nella scuola pubblica, si sente spesso parlare di quanto i compagni di classe siano di stimolo e aiuto per l’alunno disabile. Ma qual è il contributo che il disabile dà agli altri, ai cosiddetti “normodotati”?
Un aneddoto aiuta a capirlo. In una classe delle elementari, i bambini dovevano riprodurre opere d’arte basate sulla geometria. Una bambina scelse un’opera con tubi luminosi incrociati e decise di riprodurla usando cannucce colorate. Questa esperienza dimostra come l’inclusione non sia un processo a senso unico, ma un arricchimento reciproco in cui la diversità diventa occasione di creatività e nuove prospettive per tutto il gruppo classe.